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  • Nel 2002 il Parlamento polacco ha dichiarato il 2 maggio Festa dei Polacchi all’estero: un segno di riconoscenza per il “plurisecolare impegno dei polacchi all’estero nella lotta per la riconquista dell’indipendenza da parte della Polonia, per la loro fedeltà e l’attaccamento alla nazione, nonché il loro aiuto verso la Patria nei momenti più difficili”.

    Il governo polacco, consapevole del ruolo dei polacchi all’estero, pone la collaborazione con le comunità polacche nel mondo tra le sue priorità. Il ministro degli affari esteri Jacek Czaputowicz nel suo exposé, pronunciato lo scorso marzo davanti alla Camera dei deputati, ha sottolineato: “Vorremmo che i polacchi all’estero siano un importante alleato del governo nel promuovere la ragion di stato, la cultura, la memoria nazionale e la narrazione storica polacca”.

     

     

    Consapevoli dell’importanza che riveste la ricorrenza per tutti i nostri connazionali – indipendentemente dal luogo in cui vivono – ci uniamo a loro nel pensiero ringraziando loro per tutti gli sforzi compiuti, ora e in passato, per il bene del Paese. 

     

    Secondo i dati del Ministero degli Affari Esteri, all’estero vivono circa 20 milioni di polacchi e di persone di origine polacca. Molti sono quelli che rimasero negli ex territori della Polonia orientale dopo lo spostamento delle frontiere. Altri – migranti di oggi – formano l’attuale comunità polacca nei paesi occidentali. La diaspora più numerosa è quella americana. Nel 2012 solo negli Stati Uniti oltre 9,6 milioni di persone si sono dichiarati di origine polacca.

     

    Ufficio Stampa del Ministro degli Affari Esteri